[FOTOGALLERY] SMAU 2012 chiude il sipario in attesa di festeggiare il prossimo anno 50 anni di tecnologia e innovazione italiane

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E’ terminata la 49 edizione di SMAU 2012 e devo dire che fa un certo effetto pensare, che questa manifestazione racconta tecnologia e innovazione praticamente da mezzo secolo.

Nel corso dei decenni, come ben sanno gli operatori del settore, SMAU ha vissuto stagioni differenti, più fastose e mastodontiche e aperte al pubblico negli anni novanta, per poi tornare nell’ultimo decennio alla formula originale dedicata ai player di questo importante comparto dell’economia del nostro paese.

L’edizione di SMAU 2012 ha dato spazio al concetto di viralità dell’innovazione, sottolineando l’importante ruolo di tecnologia e innovazione per tutta l’economia del nostro paese, come è sempre più evidente dal rinnovato e aumentato interesse anche da parte di governo e istituzioni.

Nei numerosi eventi durante la manifestazione si è fatto riferimento alle aziende di settore, tra cui ben 2000 hanno presentato case history e casi di successo anticrisi, alle università viste come laboratori di ricerca e poli di sviluppo in costante contatto con l’industria, ai vendor e ai big player del comparto, soprattutto si è puntato a un coinvolgimento diretto delle istituzioni. Infatti quelli delle Regioni sono stati sicuramente i padiglioni più visitati.

L’edizione SMAU 2012 ha presentato anche quest’anno più di 100 start up e ha dedicato un intero settore e numerosi eventi alle Smart City, cercando di offrire risposte concrete a tutte le problematiche inerenti lo sviluppo di città, ma soprattutto di una cultura digitale e di nuovi stili di vita.

A questo proposito, mi piace ricordare l’intervento del Sindaco di Torino Piero Fassino, che durante l’evento dedicato alle Smart City, ha dato la sua personale ricetta delle tre R:

1)Regia: costituire con l’agenda digitale una cabina di regia e un quadro di riferimento nazionale per lo sviluppo delle Smart City

2)Risorse: se si vuole uno sviluppo e una progettazione vera delle Smart City, occorre occuparsi concretamente delle risorse e non pretendere di addossarle unicamente ai Comuni.

3)Rigidità: occorre combattere la rigidità della Pubblica Amministrazione, perché questi progetti richiedono una capacità di sintesi e di convergenza di molteplici interessi ed enti, che si può raggiungere solo con un alto grado di flessibilità.

Tanti e interessanti sono stati dunque gli spunti e gli argomenti messi in campo nell’ultima edizione di SMAU, questo in attesa di festeggiare nel 2013 cinquantanni di tecnologia e innovazione delle imprese italiane e speriamo un’economia in forte ripresa, trainata da tutti i player di questo settore.