Festival di Sanremo. La finale

E inizia la finale con una ripetizione degli ESCLUDENDI. Io ho un debole per Morgan si sa e quindi spero venga ripescato.

Invece scelgono la Fornaciari che pure avesse il talento di un De Gregori non la sopporterei lo stesso. Si chiama pregiudizio parentale. Bolle che balla i Pink Floyd è uno spettacolo.

Poi canta la Michelin con Nessun Grado di Separazione e penso a Facebook. Carino l’insieme ma non mi convince.

Tra la foto nella tasca che ormai è fantascienza e il viaggio che se vuoi lo fai è un’immagine errata. Non funziona.

Mentre Alessio Bernabei ha un suo perché- Noi siamo Infinito.

poi Patti Pravo con Cieli Immensi.

Virginia stasera è se stessa e non ne sono contenta.

La canzone di Fragola è semplice e carna e lui la canta bene.

Dopo Noemi, ma insisto la canzone non mi piace. E’ limitata per definizione.
Elio e le storie tese cantano Vincere l’odio

Arisa merita di vincere con Guardando il cielo solo perché considera stupide le città.
Per Renato Zero un’ovazione anche se ha un po’ troppa oratoria sconclusionata. mi pare Celentano.

una cosa è certa che vinca o no Rocco Hunt, Wake Up sarà il tormentone dell’estate