Misurazioni dell’audience in televisione con i social media: Twitter è il nuovo Auditel, prime sperimentazioni negli USA
Pubblicato in Copertina, Social Media
Oggi non c’è evento televisivo che si rispetti senza un nutrito gruppo di spettatori che, oltre a guardare le immagini in tv, le commenti assiduamente su Twitter tramite cellulari, tablet e pc. Abbiamo appena assistito al boom di utenti che hanno cinguettato a proposito di X Factor 6 e del confronto dei candidati alle primarie del centrosinistra, ma molti altri programmi hanno ormai un proprio account e i propri hashtag di riferimento.
Gli esperti di comunicazione la chiamano “second screen experience”: il feedback che gli utenti, armati di dispositivi di telefonia mobile, affidano ai social network è talmente attivo e rilevante che può arrivare ad influenzare la costruzione dei palinsesti, la scrittura dei programmi e gli investimenti pubblicitari. Twitter, molto più di Facebook e YouTube, sembra essere un termometro perfetto per il gradimento del pubblico televisivo.
Mentre in Italia il fenomeno arriva sui giornali, ma non è preso seriamente in considerazione dagli addetti ai lavori, ancora fedeli all’Auditel, negli Stati Uniti qualcosa sta cambiando. L’iniziativa è nata proprio da Twitter: dall’autunno del 2013 arriverà un nuovo indice di valutazione dello share televisivo, che peserà anche il coinvolgimento che ogni trasmissione è capace di generare in tempo reale sulla piattaforma di microblogging.
Si chiama “Nielsen Twitter Tv Rating”, e nasce dalla collaborazione fra il social network e la multinazionale specializzata nel monitoraggio delle preferenze dei consumatori. L’idea è quella di mettere a punto uno strumento i cui risultati saranno utili sia per le emittenti che per gli inserzionisti: da un lato programmi che sappiano accontentare le richieste del pubblico in modo originale e, dall’altro, nuove strategie di marketing e pubblicità.
Esperimenti simili sono già stati condotti su trasmissioni campione, su temi molto popolari come la musica e la politica. La reazione degli utenti su Twitter è stata infatti testata in occasione degli ultimi Mtv Music Awards e del discorso di insediamento del Presidente Obama, andato in onda su Current Tv.
Sia Twitter che la Nielsen non nascondono la soddisfazione per aver aperto la strada a una rivoluzione televisiva, che trasformerà la scatola delle immagini in salotto in una vera e propria social tv. “La visione della televisione è in continua evoluzione e i nostri partner tv hanno sempre chiesto un parametro di riferimento comune da cui misurare il coinvolgimento nella loro programmazione. Questa nuova misurazione vuole rispondere a questa richiesta e fare da complemento al rating di Nielsen”, ha affermato Chloe Sladden, responsabile media Twitter, sul blog del social network.
“In qualità di leader nel settore della misurazione dei media ci rendiamo conto che Twitter è la fonte che principalmente misura l’impegno reale sui dati televisivi. In particolare per i broadcaster, per realizzare contenuti sempre più accattivanti e per gli inserzionisti per creare campagne pubblicitarie integrate e più performanti. Sappiamo che Twitter è la fonte principale per misurare i dati televisivi in tempo reale”, ha aggiunto Steve Hasker, Presidente Global Media Products and Advertiser Solutions di Nielsen.























