La Commissione per la Protezione dei Dati Irlandese ha pubblicato il nuovo report
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La Commissione per la Protezione dei Dati Irlandese (Irish Office of the Data Protection Commisioner), regolatore in Europa sull’argomento, è continuamente al lavoro con Facebook per assicurarsi che l’azienda continui a migliorare gli standard di controllo elevati raggiunti con i propri strumenti. L’ultimo report si inserisce all’interno di un continuo processo di controllo e Facebook è soddisfatta di dichiarare, come annunciato dalla Commissione per la Protezione dei Dati, che l’azienda non solo è conforme alla normativa europea sulla protezione dei dati ma ha fatto di più rispetto ad alcune delle raccomandazioni iniziali. Inoltre Facebook è pienamente impegnata nel rispetto delle best practice riguardo alla conformità nella protezione dei dati.
- Il report della Irish DPC è parte del costante lavoro svolto da Facebook insieme alla Commissione europea in Irlanda. Le due realtà continueranno a collaborare affinché Facebook rimanga conforme alla normativa europea sulla protezione dei dati man mano che il social network creerà e implementerà nuovi prodotti e funzionalità per i suoi utenti.
- Il report ribadisce che Facebook ha rispettato la grande maggioranza delle raccomandazioni dell’Irish Data Protection Commissioner. Nel limitato numero di aree in cui è necessario un ulteriore intervento il rapporto mostra che sono stati compiuti progressi e definisce un calendario per la piena attuazione.
- Il rapporto, inoltre, conferma che agli utenti di Facebook viene dato il potere di controllare le proprie impostazioni con maggiore trasparenza, fornendo informazioni chiare sul periodo di conservazione dei dati personali e un accesso semplice e immediato ai propri dati.
- In risposta al recente Art. 29 Working Party, Facebook è andata oltre le raccomandazioni iniziali della Commissione. Lo strumento Tag Suggest sarà disattivato per tutti gli utenti in Europa, i templates esistenti verranno eliminati entro il 15 ottobre. Facebook spera di poter offrire nuovamente questo strumento agli utenti europei una volta trovato un approccio olistico sul miglior modo per informare ed educare gli utenti.
- Il report conferma anche che Facebook ha dato ai propri utenti più influenza sulle pubblicità che vedono e ha aumentato la trasparenza su come gli utenti vengono targettizzati dagli inserzionisti.






















