Primavera araba e web-democracy bye bye?

Pubblicato in - Trending Topic di Barbara Barbieri, Copertina

Scritto da il 13 settembre 2012

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Lo avevo già scritto qualche giorno fa, ma gli ultimi fatti di cronaca e il recente assalto all’ambasciata americana in Libia con l’uccisione dell’ambasciatore americano Chris Stevens e di altri civili, portano di nuovo drammaticamente in evidenza questo argomento.

La democrazia i popoli non la conquistano a colpi di tweet. Sono processi lunghi, complessi , che si devono sviluppare nelle dinamiche interne e differenti per ogni singolo paese. Quello che noi occidentali intendiamo per democrazia, non è tra l’altro un concetto automaticamente esportabile negli altri paesi, che lo caricano di significato e simbologie diverse, legate alla propria tradizione culturale e ai propri trascorsi storico-politici.

Allora occorre fermarsi e riflettere. Occorre pensare se è giusto influire e accelerare esternamente questi processi, con i tempi veloci e irruenti di questa tecnologia, che sembra metterci il mondo in mano e renderci tutti cittadini delle stesse città, confondendoci e mistificando il concetto di reale e virtuale, ma soprattutto facendoci dimenticare che web e comunicazione digitale sono strumenti, solo strumenti. I popoli sono fatti di carne, ossa, sangue, luoghi, storia, memoria, tradizione.

Occorre fermarsi per riflettere e guardare in faccia quei signori che si illudono di farci vivere tutti alla stessa velocità, con lo stesso respiro, con gli stessi desideri, la stessa voglia di produrre e comprare le stesse cose. Occorre farlo se non vogliamo far diventare questo pianeta un parco giochi uguale e finto dappertutto, regolato da un ordine apparente e una democrazia di plastica.

Internet e le nuove tecnologie sono solo strumenti, non il fine e nemmeno il significato ultimo, non dimentichiamolo mai. Prima vengono gli uomini, che affrontano i processi e i cambiamenti e che possono usare questi strumenti nel bene e nel male.

Abbiamo esibito la primavera araba come un grande esempio di web-democracy ed è evidente che abbiamo capito pochissimo o nulla di questo movimento e ne stiamo già perdendo la portata e la dimensione storica.

C’è qualcosa che non funziona e da qualche parte abbiamo sbagliato, o stiamo sbagliando, se la primavera araba finisce con un ambasciatore americano barbaramente ucciso e due navi da guerra statunitensi in viaggio verso la Libia.

 

 

L'autore: Barbara Barbieri

Da oltre vent'anni mi occupo di comunicazione e formazione sulla comunicazione. I media e il linguaggio digitale sono la mia vera passione che porto in giro per eventi, convegni, seminari e corsi sperando di contagiare più persone possibile. Il mio motto è "fino a quando ci sono parole da scambiare c'è speranza". La mia è la comunicazione firmata con la doppia BB.