HTC One V; provato per voi. Tanta qualità in poco spazio

Pubblicato in Copertina, Prodotti

Scritto da il 4 settembre 2012

featured

Ho provato lo smartphone HTC V e ne ho potuto apprezzare le peculiarità tutto sommato positive. Si tratta di un terminale che risponde in maniera sufficientemente intuitiva a tutte le esigenze di comunicazione telefonica e in Rete. L’egonomia é ottima e si manovra facilmente con una mano. Anche se i tasti ravvicinati e molto sensibili non consentono senpre una perfetta digitazione, soprattutto nella posizione verticale. Il tasto delle lingue sulla tastiera induce spesso a scegliere involontariamente una lingua non voluta, modificando le indicazioni dell’automatismo di scrittura.
Interessante la base incurvata che consente di riconoscerne sempre il verso, anche al buio. Molto utile l’illuminatore con tre livelli di luce.

Straordinario il set foto/video. Di facile usabilità e davvero molto
performante. Interessante la scelta automatica della posa migliore con scatti multipli. Utilissimo il sistema di intervento sulle immagini, prima e dopo lo scatto. Un piccolo fotoshop per ottimizzare la gestione e la qualità delle foto e video.

Un po’ complicato lo scaricamento delle immagini su PC che richiede driver specifici da scaricare e non consente di accedere direttamente alla galleria in memoria.

Notevole la velocità e reattività del terminale, paragonabile a
concorrenti più potenti. Garantisce I migliori risultati anche grazie
all’interfaccia Sense. Un vantaggio esclusivo HTC che fa spesso la
differenza.

Buona l’autonomia della batteria, di oltre10 ore.

Tutto sommato un grande smartphone in un piccolo spazio.

L'autore: Mario Morales Molfino

Mario Morales Molfino

Esperto di comunicazione multimediale, Redattore e Guest dal 2004 di www.brandforum.it - Account director e Partner in ON STAGE & Partners; Past President e Founder di Academy of the African Communication; founder di www.m-team.it, la prima esperienza europea di nomadismo digitale. Dal 1975 cavalca l’universo della comunicazione frequentandone i diversi satelliti e tentando di comprenderne ed approfondirne le nuove complessità. Dalla pubblicità al 2.0. Dal Beat al Bit, ha sposato da sempre l’innovazione come suo cavallo di battaglia. Dal 2011 rientra in Italia, si occupa di formazione e collabora con le più prestigiose testate del settore MAR – COM.