#QuerelaConPaola l’onda di Twitter si scatena in un’ironia irresistibile con cui risponde a Paola Ferrari
Pubblicato in - Trending Topic di Barbara Barbieri, Copertina
Gli europei 2012 in RAI non sono passati senza lasciare un segno e non mi riferisco agli ascolti dai numeri davvero esaltanti.
La querelle è tutta incentrata tra una star del giornaslismo sportivo, Paola Ferrari e Twitter nel suo complessivo, inteso proprio come social network. Essendo cambiato il modo di guardare la televisione sono cambiati i telespettatori,che non sono più il caro vecchio pubblico di una volta, passivo, pronto a recepire i programmi in silenzio e di cui l’unica cosa che interessava rilevare, erano i numeri degli indici d’ascolto Auditel.
Adesso i telespettatori sono attivi e parlanti e “purtroppo” hanno questa divertente e nuova abitudine di commentare e chiacchierare tra loro, mentre guardano gli show televisivi e le partite di calcio. Questa propensione alla parola e al commento, gli utenti di Twitter l‘hanno usata abbondantemente durante la visione delle partite di calcio degli europei 2012. Molti di questi commenti hanno avuto come bersaglio preferito Paola Ferrari e Enrico Varriale.
Enrico Varriale ha retto con discreta nonchalance e presumo una buona dose di ironia al bombardamento di Twitter e per questo lato insospettabile e molto sportivo comincia a essermi anche più simpatico.
Paola Ferrari invece non ha reagito allo stesso modo, prendendola malissimo fino a comunicare pubblicamente l’intenzione di querelare non i singoli tweettatori, ma il terribile uccellino azzuro, che a sua detta si sarebbe riempito di commenti personali volgari al limite dell’insulto, senza fare nulla per fermarli.
Comincio con il dire, che in una parte di quello che afferma Paola Ferrari trova la mia comprensione. La Ferrari sottolinea giustamente, che non veniamo da anni di battaglie per affermarci come donne nella società civile e nel lavoro, per poi farci colpire sempre e comunque da commenti sul fisico e sull’età, che vengono “graziosamente” riservati solo alle donne. Hai ragione Paola non è un mondo per donne, specialmente per quelle che hanno superato i trent’anni. Per qualche misterioso motivo in qesto mondo non è dato invecchiare e questa società dell’immagine ci sta portando a spendere soldi ed energie per nascondere i segni della vecchiaia come la peste. Sul corpo delle donne ci si accanisce con violenza e si colpisce proprio dove la nostra sensiblità, intendo quella di tutte, è più fragile. Dovremmo essere però noi stesse a sfuggire a questo perverso meccanismo e capire che la femminilità, l’eros, la bellezza e il magnetismo non sono strettamente correlati all’età anagrafica.
Questo per me è un discorso profondo. Siamo davanti a un fattore culturale, che non si cambia a colpi di querele, peraltro credo difficilmente attuabili dal punto di vista giuridico. Il cambiamento passa attraverso la cultura e dovremmo essere noi donne a favorirlo e spingerlo, così come abbiamo fatto con la prima rivoluzione culturale, che poi ci ha visto protagoniste nella società civile e nel mondo del lavoro.
Altro discorso sono la volgarità gratuita e l’insulto, che io non condivido, ma nel bene e nel male i social network sono lo specchio della società e dei tempi in cui viviamo, che non mi pare siano esenti da un alto tasso di volgarità, anche e soprattutto nelle sue espressioni pubbliche.
Per tornare ad argomenti più leggeri, l’onda di Twitter ha risposto a Paola Ferrari con grande ironia lanciando l’hashtag #QuerelaConPaola .
Cito l’autoironico Gianni Leggio @giannileggio, che scrive “Querelo Rocco Siffredi, a causa sua ricevo sempre un “tutto qua?”#QuerelaConPaola “.
Gigi Gaudiano @GigiGaudiano tira invece in ballo una multinazionale “Querelo la Findus perchè i sofficini non mi sorridono#QuerelaConPaola “.
Kangaro @kanguchic se la prende con le cicogne “Querelo le cicogne perche’ non sono figlia unica #QuerelaConPaola “, mentre è terribile luca z @zluca2 , che batte proprio dove la luce duole “Paola ferrari querela il sole perché le toglie luce #QuerelaConPaola” “.
Una stilettata arriva anche da un tweet di Enrico Mentana @ementana: “#QuerelaConPaola Ha ragione, buona regola del giornalismo e’ tenere sempre rigorosamente separate le opinioni dai rifatti”.
Querele a parte permettetemi signori uomini, che vi siete esercitati in questi tweet e commenti, di ricordarvi che anche voi invecchiate, ingrigite, vi vengono le rughe, vi appesantite, ma noi signore, molto più eleganti di voi, non infieriamo, diciamo che il sale e pepe vi concede un fascino particolare e la vostra pancetta la chiamiamo maniglie dell’amore. Venite a lezione di stile da noi.






















