Intervista con Jerome Sicard di MarkMonitor

Pubblicato in Copertina, Persone

Scritto da il 2 luglio 2012

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La protezione del proprio marchio è un fattore di fondamentale importanza per un’azienda che fa del marketing una delle sue principali aspetti di business. In particolar modo in questo momento storico della comunicazione in cui il Web 2.0 ha saputo stravolgere in senso multimediale e partecipativo l’esistenza e il vissuto dei brand tra consumatori e competitor.
Per questo motivo abbiamo voluto affrontare questo delicato aspetto con Jerome Sicard, Regional Manager Southern Europe di MarkMonitor, azienda specializzata nella salvaguardia dei marchi e della loro reputazione online.

Quanto è importante per un’azienda individuare il giusto nome a dominio per la sua reputazione online e la sua brand awareness?
Se il tuo cliente non riesce a trovare il tuo negozio, allora non sarai mai in grado di vendere a quel cliente. E peggio ancora se egli cerca in tutti i modi il tuo brand senza trovare alcun riscontro online, non solo acquisterà da un tuo concorrente ma perderai anche la sua fedeltà che hai costruito con tanta fatica.
É cruciale per le aziende registrare i trademark, i nomi dei brand, i nomi dei prodotti, gli slogan, etc – non solo con l’estensione generica, ma anche con i suffissi geografici dove si è presenti o dove si pensa di espandersi. E’ necessario essere dove il cliente si aspetta che tu sia.

Quali sono gli errori più comuni e pericolosi da evitare nella scelta del proprio dominio?
L’errore più classico è di dimenticare di “pensare come il cliente”. La maggior parte delle società registra i domini sotto il formato “mybrand.xx”, ma non si rende conto che i propri clienti potrebbero cercare il marchio online con parole chiave come “mybrand-online.com” o “mybrand-store.com”. Il mio consiglio è di proteggere i propri trademark nella forma più semplice, ma anche cercare di coprire altre possibili variazioni che potrebbero aiutare il cliente nella ricerca. Se non si registrano queste variabili di domini chiave per l’e-commerce, qualcun altro di sicuro lo farà. E da quel momento si perderà ogni controllo sul cliente e i relativi acquisti.

Quali sono i servizi e la consulenza che MarkMonitor mette a disposizione dei suoi clienti nella scelta del nome più corretto e performante?
MarkMonitor è un service provider end to end che è focalizzato nella protezione del brand e del reddito. Il nostro compito è di fermare chi delinque utilizzando la proprietà intellettuale e i trademark di terzi per generare guadagni illegali. Così, “pulendo” internet dalle “cattive” referenze sui marchi, aiutiamo a incrementare organicamente il traffico che approda sui siti di e-commerce dei nostri clienti. Essenzialmente rigenerando la rete, i brand dei nostri clienti risultano più facilmente nelle ricerche. Non solo aiutiamo i nostri clienti a creare la loro immagine online progettando le strategie di registrazione dei domini che amplieranno il traffico, ma fermiamo tutti quelli che abusano la reputazione dei brand – sia che devino traffico sia che vendano prodotti contraffatti. Queste strategie sono incredibilmente efficaci e contribuiscono decisamente a migliorare le performance di vendita online dei nostri clienti e allo stesso tempo li aiutiamo a proteggere i loro clienti.

Quali sono i pericoli concreti derivanti dalla rete nell’aspettare a registrare un proprio corretto nome a dominio? Quali ripercussioni si possono avere sull’immagine aziendale?
Se non si registrano i domini di cui si ha bisogno oggi, questi sono probabilmente stati registrati da altri. La struttura legale in essere potrebbe permettere di recuperare questi domini, ma a un costo elevato. La migliore strategia è quella di essere sempre più veloci di tutti i malintenzionati e proteggere la propria immagine il prima possibile. Detto questo, aziende come MarkMonitor possono aiutare a recuperare il tempo perso.

Da chi bisogna dubitare e quali accorgimenti adottare?
Tutti. A volte il tuo stesso cliente potrebbe registrare un dominio che comprenda un tuo marchio, perché è un tuo fan, e questo rende difficile ogni controllo sulla tua immagine.
La maggior parte delle volte però, chi registra il tuo brand è qualcuno che ha intenzione di capitalizzare la tua popolarità. Hanno un modello di business molto organizzato che li permette di monetizzare il tuo brand senza dover dividere i profitti con te, sia creando revenue di pubblicità o vendendo prodotti contraffatti.

L'autore: Roberto Bonin

Roberto Bonin, giornalista, blogger e consulente in comunicazione, vive e lavora a Milano. Studi universitari in Medicina e Chirurgia e Ingegneria Biomedica e specializzazioni post-universitarie in Comunicazione Giornalistica ed Economia e Tecnica della Comunicazione. Ha iniziato la carriera professionale in radio per poi approdare alla carta stampata, al web e alla televisione: ha collaborato, e collabora tuttora, con numerose testate generaliste e specializzate nei settori ICT e scientifico. Gestisce il sito web Piccoli Giornalisti, rivolto ad aspiranti giornalisti e giovani comunicatori. Ha fatto parte del Consiglio Direttivo di numerose Associazioni di categoria dei settori giornalismo e comunicazione, curandone l’ufficio stampa, e attualmente ricopre la carica di Vice Presidente dell’Associazione GSA – Giornalisti Specializzati Associati. Recentemente ha pubblicato un nuovo blog, dal titolo Tecnomedicina, basato sulle tecnologie e le piattaforme web-based per la medicina e sanità.