Mobile Payment: un settore in crescita
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Si è tenuto questa mattina a Milano, presso la sede de Il Sole 24 Ore di via Monterosa 91, il Convegno Sell by Cell, organizzato dal Consorzio Movincom e finalizzato a fare il punto sul settore del Mobile Payment in Italia, ovvero il comparto del terziario avanzato che si occupa dello sviluppo e dell’applicazione di piattaforme digitali per il pagamento di beni e servizi attraverso l’uso del cellulare. L’incontro, riservato a esercenti e operatori delle amministrazioni pubbliche e moderato da Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente di strategia all’Università Bocconi, ha visto in apertura l’intervento di Valeria Portale, dell’Osservatorio NFC & Mobile Payment della School of Manangement del Politecnico di Milano, che ha presentato una panoramica sullo stato dei Mobile Payment in Italia, la situazione del mercato e possibili scenari in evoluzione.
I dati emersi, frutto di una ricerca completata nel febbraio di quest’anno, sono significativi:
Il mercato italiano della telefonia mobile si conferma anche nel 2011 ai primi posti mondiali per penetrazione e qualità dell’offerta: i telefoni cellulari sono i terminali più diffusi, con 48 milioni di italiani che possiedono almeno un cellulare, la penetrazione degli smartphone raggiunge i 21 milioni di italiani pari al 44% circa dei telefoni cellulari; gli italiani non utilizzano la moneta elettronica per gli acquisti di tutti i giorni, come confermato dal ridotto numero di transazioni annue per abitante (25 € in Italia contro 63 € in media in area Euro) e dall’elevato valore medio di ogni singola transazione (80 € contro i 52 € in area Euro); il valore delle transazioni con carte di pagamento è “stazionario” dal 2006 al 2010, oscillando tra i 120 e i 130 miliardi di Euro. Nel 2011 oltre 700 milioni di Euro di contenuti digitali, prodotti o servizi sono stati “pagati” con il cellulare. Ad oggi, nella loro vita, circa 23 milioni di italiani (il 76% degli italiani tra i 18 e i 54 anni) hanno effettuato almeno una volta un pagamento da cellulare, sia esso una donazione, una ricarica o l’acquisto di un’App. Gli italiani hanno quindi già dimostrato una buona predisposizione verso gli acquisti dal telefono cellulare.
L’offerta di servizi di Mobile Remote Payment “in senso stretto”, escludendo il pagamento dei contenuti digitali, è in aumento (+35%), anche grazie alle piattaforme multi-esercente come BeMoov del Consorzio Movincom, ma il transato è ancora contenuto. Nel 2011 sono stati censiti 88 servizi attivi in Italia contro i 65 del 2010. Quasi la metà di questi servizi è relativa al pagamento della sosta (45%), 14 sono i servizi per il pagamento delle ricariche telefoniche (16%), 10 per il pagamento di biglietti/abbonamenti nel trasporto pubblico locale, e i restanti servizi sono relativi al pagamento di acquisti on line e skipass. Tra i reali utilizzatori di trasporto pubblico locale 2 italiani su 3 si dichiarano interessati a pagare il biglietto tramite Sms o Applicazione e 1 italiano su 2 tra coloro che vanno al cinema si dichiara interessato a pagare il biglietto tramite App.
In questo contesto dunque il Mobile Payment può davvero costituire un importante fattore di innovazione sia per il settore dei servizi di pagamento, favorendo lo sviluppo dei pagamenti elettronici, sia per il settore della telefonia mobile, ove i principali operatori sono alla ricerca di nuovo spazio competitivo.
La ricerca ha messo chiaramente in luce come nel Mobile Remote Payment non vi siano problemi di infrastruttura o di tecnologia, ma occorra piuttosto attivare con più decisione un circolo virtuoso di progettazione dei servizi basato su tre ingredienti fondamentali: servizi ad alto valore per l’utente, semplicità di utilizzo, qualità delle App, sia sul piano dell’usabilità sia dell’interfaccia grafica, e adeguata comunicazione.
La ricerca ha evidenziato la necessità di attivare in Italia un sistema “circolare” in grado di mettere in rete su un’unica piattaforma tutti gli attori coinvolti nel processo di Mobile Payment, dalle banche, agli esercenti agli operatori telefonici: infatti il 79% degli italiani interessati al Mobile Payment ha dichiarato di auspicare la possibilità di accedere ad una molteplicità di beni e servizi attraverso un’unica registrazione. E’ proprio da questo dato che scaturisce il fatto che Bemoov, la piattaforma di Mobile Remote Payment del consorzio Movincom, continua a raccogliere consensi da parte degli esercenti e gli oltre 30.000 biglietti venduti dalla sola ATAF Firenze in pochi mesi fanno ben sperare.
Inoltre l’esistenza di piattaforme cluster già da tempo operative, come iSkiPass per lo sci, in collaborazione con Skidata, quella dedicata ai Taxi che la Cooperativa torinese 5730 rende accessibile anche alle altre cooperative e iTelepark per la sosta (sulle quali gli esercenti possono appoggiarsi in outsourcing), sono un’ulteriore conferma di come il settore, sia pur lentamente, si stia avviando a “fare sistema”, in un’ottica di trasversalità del servizio di cui da sempre Movincom si fa portavoce.
Da sottolineare anche l’intervento di Roberto Liscia, Presidente del Consorzio Netcomm, recentemente divenuto partner di Movincom, che ha evidenziato la centralità dell’ambiente mobile nello sviluppo dell’e-commerce: in un contesto che vede l’utente sempre più “connesso” attraverso gli smartphone, il telefonino rappresenta uno strumento di pagamento sempre a portata di mano, in grado di garantire acquisti rapidi, in assoluta sicurezza. Nella sua relazione Liscia ha presentato alcuni dati interessanti: l’andamento del commercio elettronico ha registrato un incremento del 18% nei primi quattro mesi del 2012, mentre l’11% di coloro che non hanno mai acquistato on line ha dichiarato che effettuerà almeno un’acquisto con questa modalità nel corso dell’anno. Il 90% degli acquirenti è tuttavia condizionato nell’acquisto on line dalla modalità di pagamento, dato che rafforza la necessità di creare piattaforme in grado di semplificarne le procedure. Significativo anche il fatto che il 39% di coloro che non acquistano on line ha dichiarato che farebbe il suo primo acquisto attraverso il cellulare, perchè lo percepisce come uno strumento più sicuro rispetto al tradizionale collegamento internet via computer.
Il convegno è stato poi l’occasione per annunciare l’ingresso di Ubaldo Marra – consigliere di Start Romagna, l’azienda che raggruppa le società di trasporto pubblico di Ravenna, Rimini, Forlì e Cesena – nel Consiglio di Amministrazione di Movincom. L’inserimento testimonia la volontà del Consorzio Movincom di valorizzare un settore, quello del trasporto pubblico locale, che sta crescendo molto, sia sul piano della diffusione dei servizi di Mobile Payment sul territorio, sia in termini di valore delle transazioni. In questa direzione si inserisce Go Bemoov, la nuova App per iPhone, Android, Blackberry e presto Windows Phone creata da Movincom per il settore del trasporto pubblico e lanciata pochi giorni fa sul mercato. L’unica App “trasversale” in Italia di questo genere, in grado di gestire contemporaneamente tutte le diverse tipologie di titoli vendibili da un azienda di trasporti pubblici. Go Bemoov sarà disponibile su Apple Store a partire da fine giugno e consentirà di acquistare biglietti di trasporto pubblico in molte delle città già aderenti al circuito Bemoov: Genova, Vicenza, Padova, Firenze, Forlì, Cesenatico e Cesena.
Nel corso dell’incontro sono state infine presentate alcune delle case history più recenti del settore incentrate sui servizi già attivi nel nostro Paese, dal trasporto pubblico urbano al pagamento della sosta; dall’acquisto di ticket per concerti e musei a quello degli skipass e delle donazioni, indagando in parallelo le principali modalità d’acquisto mobile attualmente disponibili: App, QR Code, SMS. Da segnalare la presentazione dell’iniziativa dell’Onlus 1Caffè, presentata attraverso video messaggio dal vice presidente dell’Associazione, l’attore Luca Argentero, che consente attraverso la piattaforma Bemoov di effettuare donazioni via sms.





















