Governo vara DL sul riordino dei contributi alle imprese editrici

Pubblicato in Copertina, Istituzionale

Scritto da il 12 maggio 2012

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Ieri mattina il Consiglio dei Ministri ha esaminato e approvato il Decreto legge sul riordino dei contributi alle imprese editrici.

Il Decreto Legge intende disciplinare i contributi relativi alle imprese editrici di quotidiani e periodici sino a tutto il 2013, per ottenere effetti di risparmio prima del 2014.
Nello specifico, il provvedimento prevede anche un rimborso sino al 70% dei costi per quanto riguarda le testate online (art. 5 del provvedimento).

Nello specifico, tale articolo prevede che:
- tali contributi siano previsti per le imprese editrici che hanno percepito per l’anno 2011 i contributi di cui all’art.3, commi 2, 2-bis, 2-ter e 2-quater della L.250/90, le imprese di cui all’art.153, comma 4, della L.388/2000, nonché le imprese editrici di giornali di organo di partito politico (comma 1);
- il contributo per la pubblicazione esclusivamente online sia suddiviso in una quota pari, per i primi due anni, al 70% dei costi sostenuti ed una quota calcolata sulla base di Euro 0,10 per ogni uscita venduta in abbonamento che non deve comunque essere superiore all’effettivo prezzo di vendita di ciascuna uscita;
- a partire dai contributi relativi al 2013, per testate online si debbano intendere quelle migrate a un sistema digitale di gestione di contenuti unico, nonchè dotate tra l’altro di un sistema di gestione di spazi pubblicitari digitali, anche attraverso soggetti concessionari di spazi pubblicitari digitali;
- con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri siano specificate le tipologie dei costi ammissibili per la pubblicazione online, il quale deve essere aggiornato periodicamente anche per ridefinire le caratteristiche tecniche delle testate.

Il provvedimento fa parte di un pacchetto di misure, di iniziativa del Sottosegretario all’Editoria, Paolo Peluffo, che comprende anche un disegno di legge delega che affida al Governo il compito di definire le categorie di soggetti destinatarie dei contributi. Per le nuove imprese editoriali sono previsti incentivi alle start up, incentivi per l’innovazione tecnologica e per la multimedialità.

Il Decreto Legge, in seguito all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sarà trasmesso alle Camere e assegnato alle Commissioni di interesse – molto probabilmente Commissione Trasporti – per l’avvio dell’iter parlamentare. Entro 60 giorni il provvedimento dovrà essere convertito il Legge (l’iter si concluderà con la pubblicazione in Gazzetta della Legge di conversione del Decreto-Legge).

L'autore: Roberto Bonin

Roberto Bonin, giornalista, blogger e consulente in comunicazione, vive e lavora a Milano. Studi universitari in Medicina e Chirurgia e Ingegneria Biomedica e specializzazioni post-universitarie in Comunicazione Giornalistica ed Economia e Tecnica della Comunicazione. Ha iniziato la carriera professionale in radio per poi approdare alla carta stampata, al web e alla televisione: ha collaborato, e collabora tuttora, con numerose testate generaliste e specializzate nei settori ICT e scientifico. Gestisce il sito web Piccoli Giornalisti, rivolto ad aspiranti giornalisti e giovani comunicatori. Ha fatto parte del Consiglio Direttivo di numerose Associazioni di categoria dei settori giornalismo e comunicazione, curandone l’ufficio stampa, e attualmente ricopre la carica di Vice Presidente dell’Associazione GSA – Giornalisti Specializzati Associati. Recentemente ha pubblicato un nuovo blog, dal titolo Tecnomedicina, basato sulle tecnologie e le piattaforme web-based per la medicina e sanità.