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Comunicare per vivere.. ma attenzione ai rischi e agli eccessi


Comunicare per vivere.. ma attenzione ai rischi e agli eccessi
maggio 05
09:16 2012

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Una clinica per curare gli “eccessi da comunicazione”. E’ una delle risposte del museo della comunicazione di Berna al problema della “cattiva comunicazione”. In un mondo in cui il flusso di informazioni è frenetico il museo inaugura l’esposizione “Attenzione: comunicare nuoce” con l’obiettivo di sensibilizzare e aiutare il pubblico a gestire lo stress di una cattiva comunicazione.

“Comunicare, di per sé, è un aspetto fondamentale della vita, come bere o mangiare – spiega Jacqueline Strauss, direttrice del museo – Ma se ci ingozziamo o se mangiamo sempre la stessa cosa, la nostra salute ne risente. Lo stesso vale per la comunicazione. Oggi siamo bombardati di informazioni e abbiamo un accesso privilegiato ai mezzi di comunicazione e alle nuove tecnologie, ma spesso ci lasciamo travolgere da questa sovrabbondanza. Diventiamo schiavi della comunicazione o dei mezzi di comunicazione. È una sindrome paragonabile al burn-out di cui però non si parla molto”.

Da qui l’idea di una vera e propria clinica dove i pazienti visitatori possono farsi misurare il grado di dipendenza o repulsione nei confronti dei nuovi media e dell‘enorme flusso di informazioni da questo generato. “Ognuno di noi ha un rapporto particolare con i media e le nuove tecnologie chiarisce la Strauss – le reazioni agli stimoli sono diverse e per questo è fondamentale permettere al visitatore di prendere coscienza dei limiti e dei rischi che una cattiva comunicazione comporta e offrirgli un’oasi di benessere dove potersi rilassare”.

Il vero problema, poi, non è tanto dato dal flusso informativo, ma piuttosto dalla necessità di filtrare le comunicazioni. “Parafrasando lo scrittore statunitense Clay Shirky – spiega il curatore Ulrich Schenk – direi che il problema principale non è tanto la sovrabbondanza di informazioni, ma la nostra incapacità di filtrarle. La soluzione più semplice, dunque, è imparare a selezionare maggiormente le informazioni che riceviamo e quelle che decidiamo di trasmettere agli altri”.

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Autore Articolo: Roberto Zarriello

VUOI VISIBILITA'? COMPRA SUBITO UN PACCHETTO CLICCANDO QUI Roberto Zarriello è laureato a Bari in Scienze politiche con una tesi sui linguaggi della Comunicazione politica. Giornalista digitale, esperto di crossmedialità, ama tutto il 2.0 che c’è. E’ Vicepresidente dell’associazione milanese GSA (Giornalisti Specializzati Associati), direttore editoriale dei portali Gosalute.it e Gotecno.it e vanta numerose collaborazioni giornalistiche. Da giugno 2011 è Web Director di Look-out.tv e cura il blog “Detti e contraddetti” su Linkiesta. Docente a contratto all’Università di Foggia (insegna Scrittura e giornalismo per il web nel Master in Nuovi media), collabora con le Cattedre di Organizzazione e Comunicazione degli Uffici Stampa-URP e Pianificazione Media e Comunicazione dello sport, della facoltà di Scienze della Comunicazione – Università La Sapienza di Roma. Dal 2011 è Presidente della "Commissione su Scuola digitale e Didattica 2.0" dell’USR Molise e tiene corsi per docenti e alunni su web journalism, web writing e cultura digitale in diverse scuole italiane. Ha tenuto e tiene seminari e corsi su uffici stampa e comunicazione multimediale a studenti, manager e liberi professionisti in decine di università ed enti di formazione tra cui l’università di Ferrara, l’Eurac di Bolzano, l’università di Napoli, il Conservatorio di Campobasso, l’università del Molise, Cinecittà Campus, Accademia di Arte drammatica “Silvio D’Amico”, IAL Friuli Venezia Giulia. E’ stato anche direttore didattico del Master in Giornalismo e Comunicazione multimediale organizzato da AGE in collaborazione con IAL Web e Ordine dei Giornalisti. Collabora con Repubblica ed Espresso dal 2003 (ha diretto sin dalla nascita il progetto Città 2.0 di Repubblica Bari con cui ha collaborato fino al 2011); ha scritto di cultura digitale per Affari Italiani (con cui tutt’ora collabora) curando la rubrica Web 2.0 e ha pubblicato “Penne Digitali 2.0 – Fare informazione online nell’era dei blog e del giornalismo diffuso” edito dal CDG. E’ intervenuto come esperto in vari programmi televisivi su canali Sky, Rai e in diversi network nazionali. Nel 2005 è stato premiato anche come miglior giornalista sportivo under 30 da USSI e Assostampa. Opera anche come consulente ed esperto di social media nei settori, arte, turismo, cinema, cultura, salute sia nel pubblico che nel privato.

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