Google, con una strategia degna del famoso trattato Sun Tzu sull’arte della guerra in cui si afferma che “sconfiggere il nemico senza combattere è la massima abilità”, tende la mano, anzi il portafoglio, agli hacker i suoi peggiori nemici da sempre.

Ieri il colosso di Mountain View ha annunciato la sua sfida al mondo degli hacker e per questa singolare “abilità informatica” ha messo sul piatto un milione di dollari. Per l’esattezza si parla di premi da 20.000 dollari per chi riuscirà a identificare difetti di programmazione di Windows e 40.000 dollari per chi riuscirà a colpire il browser chrome. Il concorso per pirati informatici sarà inserito nel Pwn2own contest che si terrà settimana prossima a Vancouver in Canada.

L’investimento di Google per fare uscire gli hacker allo scoperto conferma che sono enormi i danni prodotti dai cyber-crime, che vengono quantificati in circa 114 miliardi di dollari l’anno. Il 2011 è stato un anno decisamente segnato dalle azioni di pirateria informatica, messe in atto dai due gruppi di hacker più conosciuti Anonymous e LulzSec, due reti che agiscono sia a livello locale sia a livello internazionale.

Ottima quindi l’iniziativa di Google come quelle governative per l’assunzione diretta di hacker tra cui ricordiamo quella del governo inglese nel 2010. Garantire agli utenti informatici un livello sempre più alto e inviolabile di sicurezza è una delle azioni strategiche per lo sviluppo di settori come l’home-banking e l’e-commerce.

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