G Data: attacchi mirati agli utenti di Internet Explorer

G Data: attacchi mirati agli utenti di Internet Explorer

Articolo scritto da: Roberto Bonin

G Data segnala il rischio di un nuovo attacco in grande stile che potrebbe affliggere le versioni 6 e 7 di Internet Explorer ed invita gli utenti Pc ad adottare tutte le soluzioni per una rapida ed efficace protezione.

Microsoft ha recentemente diffuso un avviso di sicurezza (hhtp://www.microsoft.com/technet/security/advisory/981374.mspx) riguardante una falla di sicurezza presente in IE 6 e IE 7. La versione 8, invece, non sarebbe interessata.
Tale problema prefigura la possibilità che si verifichi una situazione simile al cosiddetto Aurora exploit dello scorso anno, quando Google e i siti di più di altre 100 aziende furono attaccati ed infettati. All’inizio c’erano stati alcuni attacchi mirati e poi dei veri e propri attacchi di massa che sfruttavano una determinata falla di sicurezza.
È ora dunque possibile che, in certe circostanze, i cyber criminali approfittino di questa analoga vulnerabilità per attaccare nuovamente i Pc e prenderne poi il controllo.

“I cyber criminali modificano ed utilizzano gli exploit sempre più spesso e velocemente. Ci aspettiamo che questa recente vulnerabilità sia sfruttata in tempi brevi. La situazione è particolarmente pericolosa perché IE 7 è ancora utilizzato su un gran numero di Pc”, ha dichiarato Ralf Benzmüller, Manager di G Data Security Labs.

Per sapere quale versione di IE stiamo usando non dobbiamo fare altro che cliccare sul punto di domanda presente nella barra del menu e selezionare informazioni su Internet Explorer.

Versioni di IE vulnerabili:
Internet Explorer 6
Internet Explorer 7

Versioni di IE non vulnerabili:
Internet Explorer 8

Cosa si deve fare per proteggersi
Innanzitutto è consigliabile fare l’upgrade a IE 8 dal momento che questa ver-sione non è affetta da questa falla di sicurezza. Si dovrebbe cessare di utilizzare IE 6 o IE 7 e scaricare al loro posto un browser alternativo come Mozilla Firefox o Google Chrome.
Ovviamente è importante installare una soluzione per la sicurezza che monitori i filtri e tutto il traffico http. Bisognerebbe poi utilizzare un firewall addizionale e mantenere sempre aggiornati il sistema operativo e tutti i software installati.

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About the Author

Articolo scritto da: Roberto Bonin

Roberto Bonin, giornalista, blogger e consulente in comunicazione, vive e lavora a Milano. Studi universitari in Medicina e Chirurgia e Ingegneria Biomedica e specializzazioni post-universitarie in Comunicazione Giornalistica ed Economia e Tecnica della Comunicazione. Ha iniziato la carriera professionale in radio per poi approdare alla carta stampata, al web e alla televisione: ha collaborato, e collabora tuttora, con numerose testate generaliste e specializzate nei settori ICT e scientifico. Gestisce il sito web Piccoli Giornalisti, rivolto ad aspiranti giornalisti e giovani comunicatori. Ha fatto parte del Consiglio Direttivo di numerose Associazioni di categoria dei settori giornalismo e comunicazione, curandone l’ufficio stampa, e attualmente ricopre la carica di Presidente nazionale dell’Associazione GSA – Giornalisti Specializzati Associati. Recentemente ha pubblicato un nuovo blog, dal titolo Tecnomedicina, basato sulle tecnologie e le piattaforme web-based per la medicina e sanità.