I comparatori di prezzo online: le opportunità per i merchant e la rincorsa all’Europa

I comparatori di prezzo online: le opportunità per i merchant e la rincorsa all’Europa

Articolo scritto da: Roberto Bonin

Il futuro del commercio online è stato il tema dell’ultimo workshop organizzato di recente da Netcomm con la collaborazione di 7Pixel (Trovaprezzi e Shoppydoo) e Pangora, che hanno partecipato a questo appuntamento per un obiettivo comune: contribuire a un ulteriore sviluppo dell’e-commerce.
Il commercio elettronico in Italia è in crescita, ma c’è ancora molto da fare per raggiungere le performance degli altri paesi europei. Secondo l’ultimo rapporto ‘L’eCommerce B2c in Italia’ dell’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano, la spesa media annuale online di un utente internet in Italia è di circa 800 euro, minore del 15% rispetto alla media europea di 940 euro, e parecchio al di sotto dei 1.350 euro del Regno Unito. Un ulteriore dato di cui tenere conto è quello relativo al numero di acquirenti online che in Italia è pari a 8 milioni, il 19% del popolo web.
Il valore è decisamente inferiore rispetto al 54% della Francia, al 60% della Germania e al 70% del Regno Unito.
Cosa fare dunque per migliorare la situazione dell’e-commerce italiano rispetto alla realtà estera? Sono intervenuti a questo proposito i due leader del settore, 7Pixel e Pangora.
7Pixel ha analizzato la situazione, partendo da un’analisi dei dati relativi alla soddisfazione di chi compra online sui propri siti Trovaprezzi e Shoppydoo. Dall’osservatorio customer care online dell’intero anno 2009 su un campione di 10mila commenti emerge che il 93,76% del campione monitorato dall’Osservatorio 7Pixel si ritiene soddisfatto della transazione. Solo il 6,24%
esprime valutazioni negative sui propri acquisti online. Tra le cause principali di insoddisfazione: problemi relativi al processo di spedizione imputati al merchant (22,58%) e indisponibilità del prodotto non dichiarata sul sito (21,12%).
Paolo Cereda, business development & marketing director del gruppo 7Pixel ha affermato: “La chiave di successo online è proprio il customer empowerment, il maggior potere del consumatore finale è una realtà. Le imprese che sanno come interpretare questa evoluzione e si impegnano in un miglior servizio ai loro clienti, possono creare una reputazione migliore e sfruttare in maniera più completa i comparatori di prezzo”.
Andrea Boscaro, managing director di Pangora Italia, ha affermato: “I comparatori sono nati per rendere protagonista il consumatore rendendo trasparenti le informazioni. La loro evoluzione consisterà nell’arricchire ulteriormente l’esperienza dell’utente e nell’accompagnare l’e-commerce verso la dimensione della multicanalità”.

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Articolo scritto da: Roberto Bonin

Roberto Bonin, giornalista, blogger e consulente in comunicazione, vive e lavora a Milano. Studi universitari in Medicina e Chirurgia e Ingegneria Biomedica e specializzazioni post-universitarie in Comunicazione Giornalistica ed Economia e Tecnica della Comunicazione. Ha iniziato la carriera professionale in radio per poi approdare alla carta stampata, al web e alla televisione: ha collaborato, e collabora tuttora, con numerose testate generaliste e specializzate nei settori ICT e scientifico. Gestisce il sito web Piccoli Giornalisti, rivolto ad aspiranti giornalisti e giovani comunicatori. Ha fatto parte del Consiglio Direttivo di numerose Associazioni di categoria dei settori giornalismo e comunicazione, curandone l’ufficio stampa, e attualmente ricopre la carica di Presidente nazionale dell’Associazione GSA – Giornalisti Specializzati Associati. Recentemente ha pubblicato un nuovo blog, dal titolo Tecnomedicina, basato sulle tecnologie e le piattaforme web-based per la medicina e sanità.