Volano i cellulari low cost e dual sim ma tengono Nokia e gli smartphone di Apple e HTC

Volano i cellulari low cost e dual sim ma tengono Nokia e gli smartphone di Apple e HTC

Articolo scritto da: Roberto Bonin

7Pixel ha realizzato una nuova ricerca relativa al mercato dei cellulari attraverso il suo Osservatorio che illustra gli interessi di consumo online in base alle ricerche di prodotto effettuate dagli utenti sui siti del network (Shoppydoo.it e Trovaprezzi.it). Ogni mese i due siti per la comparazione prezzi e lo shopping online raccolgono oltre 5,5 milioni di visite. La rilevazione si riferisce al periodo gennaio-dicembre 2009 ed è stata effettuata su un campione di oltre sei milioni di ricerche.

Dall’analisi emerge una situazione in cui circa il 90 per cento delle preferenze del mercato si concentra, ogni mese, sulle prime cinque case produttrici. Le prime due marche sono Nokia e Samsung in tutto il periodo osservato. Da sole totalizzano in media circa sette ricerche su dieci, con un massimo dell’82,25% a gennaio e un minimo del 69,51% a ottobre. Nokia resta in cima alle preferenze degli italiani per l’intero periodo considerato, con una media di ricerche del 47,4% nettamente superiore alle altre. I dati sono in calo da gennaio a giugno (dal 56% al 44%); si verifica poi una timida ripresa di un paio di punti e a settembre Nokia si attesta su un valore del 48,68%. A ottobre però si verifica un calo di 6 punti percentuali (42,68%) e la discesa non si arresta nei due mesi successivi (41% circa). A seguire c’è Samsung (26,1% media del periodo) e, a distanza, LG (7,8%). Quest’ultima perde posizione nei mesi di giugno, luglio, ottobre e novembre, per lasciare il posto a Anycool, linea indipendente di cellulari low cost con possibilità di dual sim, progettati e costruiti dalla cinese KDI. Anycool entra fra le prime dieci a maggio con una quota del 2,48% e nel mese successivo balza al terzo posto con il 9,53% delle ricerche crescendo fino al 10,9% di agosto. A settembre mostra un andamento in calo, ma mantiene una quota del 6,72%. A ottobre cresce ancora (8,20%) e mantiene la sua quota anche a novembre per poi cedere di nuovo il terzo posto a LG scendendo al 5,38%. Motorola e Sony Ericsson registrano un andamento altalenante e in calo soprattutto da maggio in avanti. La prima a gennaio totalizzava il 3,52% delle ricerche, ma nel mese di settembre scende all’1,96% e la sua tendenza negativa prosegue a ottobre (1,76%) e novembre (1,35%) con un leggero recupero a dicembre (1,57%). Non va meglio a Sony Ericsson, che nonostante abbia mantenuto una media di ricerche pari al 2,26%, a settembre e ottobre ne raccoglie solo l’1,71%, ma comincia a risalire a novembre e a dicembre si attesta su un valore del 2,01%. In controtendenza rispetto a questi brand, Apple con il suo iPhone mantiene una buona quota nell’intero arco di tempo, pari in media al 2,67% registrando una crescita interessante nel periodo tra maggio e agosto. A giugno Apple lancia la nuova serie 3GS di Iphone e raggiunge il picco massimo di ricerche, il 3,33%. Risultati da considerare positivi se si pensa che Apple è presente con una sola famiglia di prodotti rispetto alle altre aziende. Tra ottobre e dicembre la tendenza è negativa ma le ricerche non si allontanano di molto dalla media (ottobre e dicembre 2,55% circa; novembre 2,19%).

Nelle posizioni più basse tra le dieci marche di cellulari più ricercate troviamo NGM, Toshiba, HP, HOP Mobile e ITT. Caso singolare quello della taiwanese HTC, protagonista di una dinamica di mercato interessante, anche per il confronto con l’iPhone di Apple e il Blackberry di Rim. HTC compare tra le prime dieci a giugno, nel periodo che segue il lancio dello smartphone HTC Magic, ribattezzato anche “Google Phone” in quanto primo full touch screen con sistema operativo Android. HTC fa il suo ingresso con lo 0,96% delle ricerche, già nel mese successivo, a luglio, sale al 2,04% per poi guadagnare la quarta posizione ad agosto con una quota del 3,38% che a settembre scende di poco al 3,28%. Proprio nel mese di agosto HTC supera sia Rim sia Apple e mantiene la supremazia sulle due concorrenti anche nei mesi successivi accrescendo la distanza (a novembre HTC è al 4,14%; Apple a 2,19% e Rim a 1,32%). A ottobre cresce ancora e a novembre raggiunge quota 4,14% chiudendo l’anno a 3,95%. Infine si può notare come NGM, con cellulari caratterizzati dalla possibilità di dual sim e da un’offerta low cost, sia nel suo piccolo sempre presente tra le dieci marche di cellulari più popolari con una media intorno all’1%. Questi dati, sommati a quelli di Anycool, permettono due considerazioni: l’interesse dei consumatori per i cellulari dual sim e la tendenza a informarsi riguardo a prodotti low cost, giustificata solo in parte dalla riduzione del reddito disponibile per consumi conseguente alla crisi economica. Questi produttori (NGM e KDI-Anycool in particolare) hanno scelto di competere con i colossi di settore offrendo alternative dal design piacevole, differenziandosi su funzioni di nicchia come appunto il dual sim. Quest’ultima funzione, con l’elasticità di scelta che comporta, non ha mai trovato particolare spazio nel nostro paese per due motivi concomitanti: scarso o nullo sostegno da parte dei principali operatori di telefonia mobile italiani, rivendicazione del brevetto italiano su questa tecnologia da parte di HOP Mobile il cui ricorso alla magistratura ha di fatto bloccato la commercializzazione dell’allora modello dual sim di Samsung (SGH-D880 DuoS) su tutto il territorio italiano.

Per quanto riguarda i singoli modelli venduti online, in generale, si assiste allo stesso fenomeno di concentrazione delle preferenze già osservato nel caso delle marche. Se le prime cinque aziende produttrici si spartiscono circa il 90 per cento delle mercato, ogni mese i primi dieci modelli si dividono circa un terzo delle preferenze complessive, con un massimo del 36,42% a giugno ed un minimo del 29,65% a novembre. Allo stesso modo i cinque modelli più popolari di ogni mese totalizzano circa il 20% del mercato, con una punta di circa una ricerca su quattro (27,03 per cento) a luglio. I dati dimostrano che in questo settore intercettare gusto e desideri del mercato indovinando anche solo un singolo modello può apportare un vantaggio enorme. Esemplare a questo proposito è la vicenda di Nokia, la quale, prendendo come riferimento ad esempio il mese di settembre, presentava sul canale di vendita online una gamma di 146 modelli diversi, con una quota di mercato sul totale del 48,68% ed un prezzo medio di 180,35 euro. Se circa un telefono su due venduto online a settembre era a marchio Nokia, circa un Nokia ogni sei era un 5800 XpressMusic (8,41% del mercato e il 17,27% dell’offerta Nokia) e poco meno di uno su dieci un N97 (5,03% del mercato e 10,33% dell’offerta Nokia). In questo caso si può osservare quindi come in settembre due modelli su 146, il 5800 XpressMusic e l’N97, totalizzino il 13,44% delle quote di mercato complessive e il 27,6% dell’offerta Nokia. Andando a verificare, nello specifico, quali siano gli elementi che contraddistinguono il “cellulare di successo” la singola caratteristica con l’andamento più interessante (che presenta una significativa correlazione statistica con il numero di ricerche effettuate) è il touchscreen. In gennaio tra i dieci cellulari più popolari vi sono solo due touchscreen, tecnologia che totalizza l’8,45% delle ricerche complessive. Il dato cresce costantemente con il susseguirsi dei mesi fino al massimo raggiunto in dicembre con ben otto touchscreen tra i dieci telefoni più ricercati online e una quota del 54,47 per cento delle ricerche totali. Questi dati indicano come ormai la tecnologia touchscreen, in tutte le sue declinazioni e variazioni, sia diventata una caratteristica quasi irrinunciabile per il modello di successo, complice anche una leggera ma costante diminuzione del prezzo medio di offerta al pubblico che riflette l’esordio sul mercato di modelli a costi relativamente contenuti. In un anno il prezzo medio di un cellulare touchscreen è sceso del 6,25 per cento, dai circa 304 euro di gennaio ai 283 di dicembre.

Ogni mese, nel periodo tra gennaio e dicembre, tra i cellulari più ricercati il maggior numero è a marchio Nokia. La casa finlandese mantiene sempre il primato attraverso l’ampiezza e la continua innovazione della gamma di prodotto con una politica di prezzo che li rende accessibili ad un ampio target. Nello specifico, il prezzo medio dei cellulari Nokia tra gennaio e dicembre oscilla tra un minimo di 148 euro e un massimo di 183 euro. Una particolarità è il primo posto in tutto il periodo del Nokia 5800 XpressMusic, che solo a dicembre cede la prima posizione al modello Smasung S523. Da gennaio (quota sul totale del 4,35%), mese in cui è venduto al prezzo di circa 350 euro, a dicembre il prezzo di questo modello scende a circa 185 euro e raddoppia l’interesse dei consumatori fino a settembre, portando la percentuale di ricerche all’8,41%, con un calo diremmo “fisiologico” che lo porta a quota 5-6% da ottobre in avanti. Buoni risultati per l’N96 in tutto l’arco di tempo considerato e dell’N97 da giugno, mese in cui è stato lanciato sul mercato italiano. Tra i cellulari caratterizzati da un’alta fascia di prezzo (430-550 euro) è quello più ricercato in assoluto.

Fino a maggio, di pari passo con l’andamento della graduatoria delle marche, i modelli più ricercati sono tutti di Nokia, Samsung e LG. Quest’ultima deve il mantenimento di un’ottima posizione al modello LG KP500 Cookie. Samsung tiene l’interesse dei consumatori attraverso una gamma di prodotto a lungo andare più varia e innovativa sull’esempio di Nokia. Mentre a gennaio e febbraio è tra le prime dieci marche con due modelli (SGH i900 Omnia 8Gb e SGH D 880 Duos), da marzo si aggiunge l’SGH F 480 e da giugno i modelli sono sempre almeno quattro (tra questi l’S5230 Star, l’SGH F480 e l’S5600 Halley). Il prezzo medio dei cellulari Samsung è intorno ai 140 euro circa e negli ultimi mesi è in discesa (130 euro circa). Con l’analisi dei modelli più popolari si spiega il successo di Anycool presente da giugno al terzo posto con il modello T828 e una percentuale del 4,92% di ricerche. Un dato che cresce il mese successivo al 5,74% e, pur perdendo punti a settembre (2,64%) mantiene una delle posizioni migliori. I suoi modelli sono tra i primi dieci più cercati anche a ottobre e novembre. Interessante il prezzo, che oscilla tra 72 e 97 euro. Di Anycool compaiono anche altri modelli tra quelli di maggior interesse per gli internauti: da agosto l’i929, poi il T318 e l’F828. Anch’essi hanno un prezzo in fascia low cost, che non supera 100 euro.

Tuttavia, occorre sottolineare che tra i dieci modelli più cercati ogni mese, oltre la metà ha un costo che supera i 200 euro. Questo ci porta a dire che, se da una parte cresce l’interesse per il mercato dei cellulari low cost, dall’altra il mercato dei cellulari continua a esercitare il suo fascino sui consumatori indipendentemente dalla situazione economica del momento e pare restare un’isola felice nei consumi degli italiani. Basti osservare la presenza tra le prime dieci marche, seppure in alcuni casi con alti e bassi, di brand come Apple, Rim e HTC che con i loro smartphone sono presenti sul mercato con prezzi medi rispettivamente intorno a 514, 275 e 285 euro.

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Articolo scritto da: Roberto Bonin

Roberto Bonin, giornalista, blogger e consulente in comunicazione, vive e lavora a Milano. Studi universitari in Medicina e Chirurgia e Ingegneria Biomedica e specializzazioni post-universitarie in Comunicazione Giornalistica ed Economia e Tecnica della Comunicazione. Ha iniziato la carriera professionale in radio per poi approdare alla carta stampata, al web e alla televisione: ha collaborato, e collabora tuttora, con numerose testate generaliste e specializzate nei settori ICT e scientifico. Gestisce il sito web Piccoli Giornalisti, rivolto ad aspiranti giornalisti e giovani comunicatori. Ha fatto parte del Consiglio Direttivo di numerose Associazioni di categoria dei settori giornalismo e comunicazione, curandone l’ufficio stampa, e attualmente ricopre la carica di Presidente nazionale dell’Associazione GSA – Giornalisti Specializzati Associati. Recentemente ha pubblicato un nuovo blog, dal titolo Tecnomedicina, basato sulle tecnologie e le piattaforme web-based per la medicina e sanità.