In Università IULM si fa: CROWDSOURCING EXPERIENCE

In Università IULM si fa: CROWDSOURCING EXPERIENCE

Articolo scritto da: Roberto Bonin

CROWDSOURCING EXPERIENCE – Logiche collaborative nell’Enterprise 2.0 è il titolo del’evento in programma mercoledì 20 gennaio presso l’Università IULM, a Milano.
Il punto di partenza dell’incontro è la consapevolezza di quanto la rete stia cambiando i paradigmi delle relazioni sociali facendo emergere nuovi modelli partecipativi d’impresa e di come tutto ciò renda necessario formare nuove figure professionali per il marketing e la comunicazione 2.0 che sappiano interpretare e tradurre i forti cambiamenti in atto.

A monte dell’evento vi è una vera e propria case-history, quella del Master in Tourism Management IULM, che per l’anno scorso lanciò nello sconfinato mondo del Web la richiesta di ricevere l’idea creativa per la realizzazione del suo nuovo logo. La modalità? Il crowdsourcing. La piattaforma creativa per realizzarlo? BootB. I numeri dell’operazione? Oltre 190 soluzioni pervenute, da 108 creativi di 18 paesi. Un solo vincitore: un italiano con MBA, creativo per passione.

“Per il nostro Master” – dichiara il direttore Manuela De Carlo – “l’esperienza di crowdsourcing è stata pionieristica e arricchente: ha portato un logo potente come un landmark, ma soprattutto ha determinato un modo diverso di riflettere sull’esperienza MTM, comunicarla all’esterno, collaborare con un network di attori sempre più allargato e di far valere il talento. Non a caso, è Make Talent Matter il claim del Master in Tourism Management”

Il crowdsourcing è anche uno degli argomenti “caldi” di cui tratterà l’Executive Master in Social Media Marketing & Web Communication IULM. Giunto alla sua seconda edizione, in partenza il 29 gennaio prossimo, il Master si propone di formare figure professionali di alto livello fornendo gli strumenti necessari a sviluppare le conoscenze e le competenze specifiche per utilizzare e gestire le nuove opportunità offerte dai media digitali e dal web 2.0 nelle attività di comunicazione e di marketing. “Uno dei settori in maggiore fermento e cambiamento è proprio quello inerente alle attività di marketing e comunicazione” – spiega il direttore Guido Di Fraia – “è fuori dubbio ormai che le innovazioni tecnologiche stiano generando nuovi stimoli, i quali possono essere visti come opportunità da cogliere o rischi da evitare, a seconda dei punti di vista. Qui in Università IULM abbiamo colto questa sfida più di un anno fa, quando abbiamo scelto di realizzare un percorso didattico dal taglio fortemente operativo con l’obiettivo specifico di formare figure professionali in grado di saper operare in questo settore in continua evoluzione.”

La cerimonia di consegna dei diplomi e dei premi di studio del primo Master in Social Media Marketing in Italia si terrà mercoledì 20 gennaio stesso a conclusione dell’evento.

Il crowdsourcing richiama a modelli di open enterprise. Così a maggior ragione è parso importante rimanere aperti e coinvolgere nell’esperienza un pubblico allargato: chi il crowdsourcing lo fa, lo sostiene o lo propone sul mercato, ma anche chi non lo fa, lo avversa, lo ignora – per discuterne in pubblico, con aziende e professionisti della comunicazione, moderatore Andrea Genovese.

L’evento in programma mercoledì vede l’Università IULM, il Master in Tourism Management, il Master in Social Media Marketing & Web Comm., BootB, le grandi agenzie di advertising e manager di grandi aziende confrontarsi su che cosa sarà il crowdsourcing domani e quali sovvertimenti porterà nel rapporto tra imprese ed utenti, nelle imprese al loro interno, nel mondo della comunicazione, nelle università che formano i futuri manager.
E adesso che quello del crowdsourcing è un tema caldo (si provi a monitorarne la temperatura sui motori di ricerca, sugli aggregatori di feed come addictomatic) è il momento è perfetto per partecipare CROWDSOURCING EXPERIENCE.

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Articolo scritto da: Roberto Bonin

Roberto Bonin, giornalista, blogger e consulente in comunicazione, vive e lavora a Milano. Studi universitari in Medicina e Chirurgia e Ingegneria Biomedica e specializzazioni post-universitarie in Comunicazione Giornalistica ed Economia e Tecnica della Comunicazione. Ha iniziato la carriera professionale in radio per poi approdare alla carta stampata, al web e alla televisione: ha collaborato, e collabora tuttora, con numerose testate generaliste e specializzate nei settori ICT e scientifico. Gestisce il sito web Piccoli Giornalisti, rivolto ad aspiranti giornalisti e giovani comunicatori. Ha fatto parte del Consiglio Direttivo di numerose Associazioni di categoria dei settori giornalismo e comunicazione, curandone l’ufficio stampa, e attualmente ricopre la carica di Presidente nazionale dell’Associazione GSA – Giornalisti Specializzati Associati. Recentemente ha pubblicato un nuovo blog, dal titolo Tecnomedicina, basato sulle tecnologie e le piattaforme web-based per la medicina e sanità.