AIRES (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati) segue con interesse la discussione relativa alla Finanziaria 2010 e in particolare le dichiarazioni del ministro per lo Sviluppo Economico On. Claudio Scajola che venerdì 11 dicembre, attraverso i mezzi di informazione, ha espresso l’intenzione di massima del Governo di confermare per il 2010 (nei limiti delle risorse disponibili) gli incentivi per la rottamazione delle auto ed eventuali “azioni di sostegno ai settori che soffrono di più la crisi dei consumi” fra cui in particolare beni semidurevoli come elettrodomestici, personal computer, televisori e mobili.
È evidente che AIRES non può che salutare con favore la prospettiva di un’incentivazione ai consumi che è una delle richieste che porta avanti a livello associativo da almeno tre anni. Tuttavia non può neppure nascondere le sue perplessità rispetto a politiche di incentivazione parziali e legate a meccanismi troppo complessi: gli aiuti in scadenza a fine anno per i beni semidurevoli (detrazioni del 20% per un massimo di 10 mila euro quinquennali) non hanno praticamente dato alcun risultato nel settore dell’elettronica di consumo nell’arco del 2009, perché subordinati alle “ristrutturazioni edilizie di appartamenti eco/efficienti” e a meccanismi di richiesta troppo complessi e farraginosi.
Un pensiero comune anche tra i consumatori che hanno percepito questi interventi come una “presa in giro” piuttosto che un’agevolazione.
AIRES rinnova l’appello al Governo perché vengano presi provvedimenti efficaci per il sostegno e la promozione dei consumi e chiede una politica di incentivi organica che coinvolga concretamente il comparto dell’ elettronica e degli elettrodomestici.
L’alfabetizzazione informatica (che richiede l’acquisto di più pc da parte delle famiglie), un passaggio rapido ed efficace al digitale (che richiede decoder e nuovi televisori), una maggiore diffusione di elettrodomestici a basso consumo energetico (che richiede la sostituzione di lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie con apparecchi di classe energetica A+ e A++), sono grandi occasioni non solo per il mercato dell’elettronica di consumo ma anche per la trasformazione sociale, ambientale ed economica del Paese.
Albino Sonato, Presidente di Aires, ha dichiarato “Da anni stiamo sostenendo che non esiste ripresa economica senza una ripresa dei consumi e stanziare fondi per incentivi che
non vengono utilizzati perché troppo complicati non è solo inutile, dal nostro punto di vista, ma anche dannoso perchè non aiuta l’Italia a crescere nei settori strategici. E’ inoltre importante rilevare che l’industria italiana degli elettrodomestici rappresenta circa il 50% della produzione europea con un ruolo determinante su crescita e occupazione in Italia. Invitiamo il Governo ad agire in modo mirato; il 2010 sarà un anno cruciale e il nostro settore, che conta oltre 20.000 addetti e che incontra nei suoi negozi milioni di italiani, può diventare una delle leve strategiche per lo sviluppo del nostro Paese”.


