VIDEO PORNO GRATIS SU INTERNET OGNI 39

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(ASSODIGITALE.IT) LE CIFRE SUI VIDEO PORNO GRATIS SONO SCONCERTANTI MA ASSOLUTAMENTE VERE !!! Non solo il porno il sesso e lo scaricare film pornografici gratis la fanno da padroni su internet ma addirittura secondo una ricerca condotta in Belgio ogni 39 secondi viene messo in rete un filmato porno o video porno praticamente gratis con scene esplicite di sesso pensate apposta per l'utilizzo su internet naturalmente a pagamento. Il giro d'affari dell'industria pornografica su internet supera di gran lunga quella delle major del settore.

 

Che il porno il sesso e la pornografia facesse tirare il mercato lo si immaginava da tempo, ma nessuno immaginava quali fossero le cifre del fatturato e la quantità di contenuti pornografici e DI VIDEO PORNO GRATIS immessi su internet ogni giorno.

Nonostante su internet l'offerta gratuita di immagini video foto filmini a luci rosse e con contenuto altamente pornografico sia altissima e gratis, anche la fruizione a pagamento, visto l'abbassamento delle tariffe di abbonamento, stà aumentando a livelli sproporzionati rispetto alle medie di qualche tempo fà.
 

Mentre finite di leggere questa frase, 28.258 persone stanno cliccando su una pagina web a contenuto pornografico. Questo uno dei dati emersi dalla ricerca condotta in Belgio che ha evidenziato l'alto tasso di cyber-guardoni e siti per soli adulti presenti in rete, ma anche l'imponente giro d'affari che ruota intorno al mondo del sesso vituale.

La sessualità, sin dalla notte dei tempi, è stata avvolta da mistero e curiosità. Se all'inizio erano i giornaletti, le cassettine e poi i telefoni erotici – ora è la rete. La vasta ricerca del quotidiano dei Paesi Bassi «Het Laatste Nieuws» (HLN) –

«Sesso sul web: le cifre nude e crude» – ha raccolto, analizzato e sintetizzato per la prima volta i dati, le statistiche e gli approfondimenti provenienti da istituzioni, agenzie stampa, emittenti e giornali a livello internazionale tra le quali ABC, AP, la Cia, BBC, China Daily, Crimes Against Children, Forbes, MSN, Nielsen/NetRatings, The New York Times, PornStudies, SEC filings, Secure Computing Corp, Yahoo!.

Il business che ruota intorno al cyber-sesso è enorme: nello scorso anno gli internauti hanno speso in media 2.304 euro al secondo per il sesso online. Secondo lo studio, solo negli Stati Uniti, ogni 39 secondi, un nuovo video porno viene messo in rete. Il 42 percento di tutti i navigatori del web hanno visitato almeno una volta una delle cosidette pagine XXX.

Giganteschi anche gli introiti delle aziende e società che traggono profitto dal sesso online: secondo l'indagine i guadagni sarebbero maggiori di quelli dei colossi Microsoft, Google, Amazon, eBay, Yahoo e Apple generati assieme in Internet. A metà del 2006 sono stati scaricati a livello mondiale 1,5 miliardi tra immagini e video a carattere pornografico – il 35 percento di tutti i downloads.

«Het Laatste Nieuws» ha stilato la classifica dei paesi maggiormente interessati a questo aspetto di Internet: il 2006 è stato il primo anno dove i cinesi hanno speso di più per il porno online: con 20,5 miliardi di euro sono balzati al primo posto davanti ai sudcoreani (19,25 miliardi), i giapponesi (15 miliardi) e gli statunitensi (9,98 miliardi).

Singolarmente invece a guidare la classifica degli utenti che «consumano» sesso online a pagamento lo studio ha visto gli internauti della Corea del Sud al primo posto con una spesa media di 394 euro all'anno. 117 euro a testa per i giapponesi, terzo posto per i finlandesi (86 euro), seguiti dagli australiani (73 euro).

Tra gli ultimi posti ci sono gli italiani che hanno sborsato lo scorso anno in media soli 12 euro a testa per il sesso in rete. Fanalino di coda nella singolare classifica per belgi (9 euro) e i tedeschi (6 euro).

Dallo studio emerge che i termini «sex» e «porn», è cosa nota, sono sempre state le parole più cercate tra i vari motori di ricerca.

Alquanto sorprendente però è il fatto che queste voci vengono digitate con uguale frequenza sia dagli utenti di sesso maschile che da quelli di sesso femminile, riferisce HLN.

Non è così invece per «adult dating»; nel 2006 il termine ha avuto un incremento del 622 percento rispetto all'anno precedente – digitato il 64 percento delle volte da donne e nel 36 percento dei casi da uomini.

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